Calcolatore IRPEF
Calcola l’IRPEF per redditi da lavoro
Tipo reddito
Calcolatore IRPEF: stima le tasse da pagare sul reddito da lavoro dipendente
Quante tasse paga un lavoratore dipendente in Italia? La risposta non è semplice: l’IRPEF è un’imposta progressiva con aliquote che variano in base allo scaglione di reddito, alle addizionali regionali e comunali, alle detrazioni per lavoro dipendente e ai carichi familiari. Il Calcolatore IRPEF di Configo.it stima l’imposta annuale e il netto mensile in base al lordo e alla situazione personale.
- Scaglioni IRPEF 2024-2025: 23% fino a 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. L’aliquota marginale si applica solo alla parte di reddito nella fascia corrispondente.
- Detrazioni da lavoro dipendente: I lavoratori dipendenti hanno diritto a detrazioni automatiche che riducono l’IRPEF. L’importo varia in base al reddito annuo e è decrescente all’aumentare del reddito.
- Bonus e cuneo fiscale: Per i redditi fino a 40.000€, sono previsti bonus fiscali (ex bonus Renzi, poi tredicesima) e riduzioni del cuneo fiscale che aumentano il netto mensile. Il calcolatore li integra nel calcolo.
Calcola le tue tasse IRPEF con precisione: usa il Calcolatore IRPEF di Configo.it per stimare l’imposta annuale e capire esattamente quanto del tuo lordo arriva in busta paga. Gratuito, aggiornato alle aliquote 2025.
Come funziona l’IRPEF: guida agli scaglioni 2025-2026
L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la principale imposta sul reddito in Italia. Dal 2024 gli scaglioni sono stati ridotti a tre: il 23% sui primi 28.000 euro, il 35% sulla fascia 28.001-50.000 euro, e il 43% oltre i 50.000 euro. L’imposta è progressiva: non si paga il 43% su tutto il reddito, ma solo sulla parte eccedente la soglia. Su un reddito di 60.000 euro, ad esempio, paghi il 23% sui primi 28.000 (6.440 euro), il 35% sui 22.000 successivi (7.700 euro) e il 43% sugli ultimi 10.000 (4.300 euro), per un totale di 18.440 euro.
Come ridurre legalmente l’IRPEF
Le detrazioni e deduzioni fiscali sono lo strumento principale per ridurre l’imposta. Le più comuni sono: spese sanitarie (detrazione 19% oltre 129 euro di franchigia), interessi passivi sul mutuo prima casa (detrazione 19% fino a 4.000 euro di interessi), ristrutturazione edilizia (50% in 10 anni), bonus mobili, ecobonus, spese di istruzione e spese funebri. I contributi a fondi pensione complementari sono deducibili fino a 5.164 euro annui. Conserva sempre le ricevute e usa metodi di pagamento tracciabili per poter detrarre le spese nella dichiarazione dei redditi.